Tropea la Perla del Tirreno

Tropea la Perla del Tirreno

Tropea è la meta preferita da molti vacanzieri, sorge su un alto promontorio nella provincia di Vibo Valentia, affacciato sul Mar Tirreno, nella costa occidentale della Calabria. Di notevole interesse è il centro storico della città, con molti palazzi nobiliari del XVIII e del XIX secolo, arroccati sulla rupe a strapiombo con la spiaggia sottostante.Interessanti sono i “portali” dei palazzi che rappresentavano le famiglie nobiliari; alcuni sono dotati di grosse cisterne scavate nella roccia, che servivano per accumulare il grano proveniente dal Monte Poro, che successivamente veniva caricato tramite condotte di terracotta sulle navi ormeggiate sotto la rupe di Tropea. Simbolo della città è il Santuario di Santa Maria dell’Isola, che sorge su un promontorio di fronte alla cittadina.

Tra i luoghi da visitare abbiamo la Cattedrale di Maria Santissima di Romania, edificio del 1100, in stile romanico, contenente la sacra effigie della Madonna di Romania, protettrice della città. L’antico Convento della Pietà, sorto nel 1639.

Inoltre la città ospita il museo diocesano, contenente ori e argenti della cattedrale e parecchi manufatti di varie epoche. Presso la chiesa, negli antichi locali del Vescovato, è stato istituito un Museo Diocesano, con interessanti opere pittoriche, sculture e affreschi, manufatti e arredi. Recentemente, inoltre, è stata aperta la sezione archeologica. Di notevole interesse artistico la chiesa del Gesù sita nel centro storico e la chiesa dell’Annunziata del XVI secolo.

 

Molto nota per la sua Cipolla Rossa di Tropea, più dolce rispetto alla bianca. Un prodotto col marchio IGP ed è tutelato da un Consorzio riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Per molti anni, la produzione, la lavorazione e la commercializzazione della cipolla rossa di Tropea hanno rappresentato una delle attività economiche tra le più importanti per il territorio.

 

 

La sua morfologia è particolare; si divide infatti in due parti: la parte superiore, dove si trova la maggior parte della popolazione e dove si svolge la vita quotidiana del paese, e una parte inferiore (chiamata “Marina”), che si trova a ridosso del mare e del porto di Tropea. Tra le altre zone periferiche, vi sono la località “Carmine” e la località “Campo” (divisa a sua volta in “Campo di sopra”, che è prevalentemente occupato da orti e campagne con qualche zona residenziale, e “Campo di Sotto”, dove hanno sede la locale caserma del Comando dei Carabinieri, l’Ospedale Civile e l’indirizzo Alberghiero e per la Ristorazione dell’IS Tropea).

La città, nella parte superiore, si presenta costruita su una roccia a picco sul mare, ad un’altezza s.l.m. che varia tra circa 50 metri nel punto più basso e 61 metri nel punto più alto. L’abitato storico era un tempo cinto di mura e incastellato su di un lato; vi si poteva accedere solo attraverso delle porte provviste di sistemi di difesa.

 

La leggenda vuole che il fondatore sia stato Ercole quando, di ritorno dalle Colonne d’Ercole (Spagna), si fermò sulle coste del Sud Italia. Nelle zone limitrofe sono state rinvenute tombe di origine magno-greca.

La storia di Tropea inizia in epoca romana, quando lungo la costa Sesto Pompeo sconfisse Cesare Ottaviano: a sud di Tropea i romani avevano costruito un porto commerciale, vicino l’attuale Santa Domenica, a Formicoli (toponimo derivato da una corruzione di Foro di Ercole), di cui parlano Plinio e Strabone.

Per la sua caratteristica posizione di terrazzo sul mare, Tropea ebbe un ruolo importante, sia in epoca romana (attestato dalla cava di granito che sorge a circa 2 km dall’abitato, nell’attuale comune di Parghelia) sia in epoca bizantina; molti sono i resti lasciati dal bizantini, come la chiesa sul promontorio o le mura cittadine (chiamate appunto “mura di Belisario”). Dopo un lungo assedio, la città fu strappata ai bizantini dai Normanni, sotto i quali prosperò. Tropea continuò a prosperare anche sotto il dominio degli Aragonesi. Il 4 febbraio 2016 nasce il Club UNESCO Tropea Costa degli Dei.

 

 

I negozi di Tropea vendono prodotti tipici e artigianali dei comuni limitrofi, tra cui la cipolla rossa, la ‘nduja di Spilinga, il formaggio pecorino del Poro, l’olio extravergine d’oliva e vini. Offerti anche prodotti di artigianato locale, come i manufatti in terracotta ed i canestri, i cesti e le gerle in vimini.

 

L’economia tropeana si basa prevalentemente sul turismo estivo, (dagli inizi di giugno alla fine di settembre). La ricettività si caratterizza dalla presenza di molti b&b all’interno del centro storico (ricavati in palazzi d’epoca), hotel collocati principalmente nella zona nuova della città e qualche campeggio nella zona della marina (dove è possibile alloggiare in tende e/o camper quasi a ridosso delle famose spiagge bianche della città). Data la piccola estensione territoriale, molte sono le strutture ricettive (villaggi, case vacanze e residence) nei paesi limitrofi, un tempo facenti parte del sistema dei casali di Tropea (Santa Domenica, Capo Vaticano, oggi sotto il comune di Ricadi, Parghelia, Drapia e Zambrone). Per la versione on line del Sunday Times (14 gennaio 2007), Tropea è tra le 20 spiagge più belle d’Europa.

 

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